BUKA
℅ Autosilo Richard
Viale Giulio Richard 3/A, Milano
1° Piano:
15:00 – ROSSO POLARE live
16:00 – GAIA TONES live
18:00 – SISTER EFFECT
21:00 – PRIMITIVE ART live
22:00 – HESAITIX
00:00 – end
Piano rialzato:
Installazione sonora
00:00 – 1:00 “ALFA”
Ingresso:
Biglietti alla porta
o in prevendita +dp qui:
– 10€ fino alle 16:00
[qnt limitata]
– 15€ fino alle 17:00
– 20€ dopo le 17:00
È necessario rispettare le fasce orarie dei biglietti di ingresso.
Le prevendite si annullano automaticamente dopo la scadenza oraria.
Non è possibile pagare la differenza in loco.
Buka Infoline Members:
Accesso ad ogni ora con prevendita da 15€
In caso di pioggia siamo al coperto.
Sul tetto:
Ristoro di Riot Catering
per tutto il giorno trovi piatti anche vegani-e-non con opzioni gluten free.
Politica d’ingresso:
Buka è una festa, non un locale, e come tutte le feste è anche un ritrovo di amiche, amici e conoscenti.
A chiunque viene dato il benvenuto: a chi arriva dalle amicizie allargate, alle persone semplicemente curiose e quelle completamente sconosciute.
Gli spazi utilizzati per fare festa però hanno ovviamente una capienza limitata e l’atmosfera della festa deve essere tutelata.
Per questo l’organizzazione può limitare gli ingressi, dando la precedenza a chi entra in Buka molto spesso e alle tipologie umane compatibili con la festa momento per momento, o allontanare chi non ha adeguato rispetto per lo spazio o chi sta partecipando.
All’interno della Festa:
Anno: 2026
Situazione: Fuoriorario Diurno
La Buka in un autosilo, ovvero un parcheggio multipiano, in zona Milano sud.
Ritrovo diurno, dalle 15:00 all’1:00.

Open air tra rampe, pilastri e cemento; si attraversa salendo, un piano alla volta fino al tetto, con i grattacieli intorno.
Per un giorno si svuota delle macchine e proviamo a riempirlo d’altro, rimettendo al centro suoni e corpi, che in città cercano sempre spazi.
Al primo piano c’è il nucleo sonoro: qui apre Rosso Polare in live, il progetto di Cesare Lopopolo che porta field recording, folklore e bioacustica in mezzo al cemento del parcheggio. A seguire si riunisce l’asse Gaia Tones, diviso tra Milano e Londra: dopo anni di uscite seminali arrivano qui con il loro live, paesaggi ambient attraversati da dub, world e afro, tra cultura sound system e basse frequenze fumose.

Sorella e regina di casa Sister Effect muove le danze tra psichedelia, sonorità cosmiche e ritmiche lente e tribali. Fino al tramonto con il live di Primitive Art, il duo di Matteo Pit e Jim C. Nedd: soundscape digitali e percussioni materiche, nella loro elegia dub per le metropoli del futuro.
Il testimone dei Primitive Art, con cui l’intesa viene da lontano, lo raccoglie Hesaitix, moniker di M.E.S.H., statunitense di base a Londra, tra le voci di PAN che hanno ridisegnato il club sperimentale, e con il suo set guida la pista nelle ore notturne.

Al primo piano dell’autosilo trova posto anche l’installazione sonora “Alfa”, che ci accoglie all’ingresso e si accende a mezzanotte per chiudere il cerchio.
Rosso Polare nasce dalla collaborazione tra Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi. Oggi è un progetto aperto, in continua trasformazione, che attraversa collaborazioni e formati ibridi, con Lopopolo come figura centrale.

Il suono prende forma dall’incontro tra contesti diversi, dalla campagna italiana allo spazio urbano. Field recording, folklore e manipolazione audio convivono in un linguaggio personale, che mette in discussione la distanza tra musica umana e bioacustica. Al centro c’è una riflessione sul mondo animale e sul rapporto tra esseri umani e natura.
Nel 2020 esce Lettere Animali per Klammklang, seguito da Cani Lenti su Takuroku (Cafe Oto), poi ristampato da ADN Records. Il terzo lavoro, Bocca D’ombra, viene pubblicato da Sagome. Nel 2024 arriva Campo Amaro su Students of Decay, mentre nel 2025 esce Keep Smoking Swamp, in collaborazione con Dania. Il quinto album, Cacciamali, è previsto per il 2026 su 12th Isle.
Gaia Tones costruisce paesaggi sonori che sfiorano l’ambient, attraversati da influenze dub, world, afro e jazz.

Il suo lavoro attinge a pratiche rituali e a un impulso primordiale al movimento, mantenendo sempre una tensione tra ascolto e corpo.
Il suono è denso e stratificato: dub opaco e fumoso, frammenti melodici introspettivi, momenti che disorientano e altri che accompagnano. Una pratica radicata nella cultura del sound system, dove atmosfera e ritmo si sostengono a vicenda.
Le trame sonore e le linee melodiche non restano sullo sfondo, ma diventano parte attiva della spinta in avanti delle basse frequenze, contribuendo alla costruzione del flusso.
Sister Effect divide la sua vita tra arte e musica, portando avanti parallelamente un percorso nella light art e nell’esplorazione musicale. È co-fondatrice del progetto a/v /Luci.
La sua esperienza come dj nasce nel 2007 muovendosi principalmente nei circuiti underground della musica elettronica, concentrandosi principalmente sulla drum and bass, jungle e dubstep.

Ph. Andrea Kasap©
Da qualche anno le piace sperimentare con generi diversi, dedicandosi a una ricerca musicale multiforme incentrata sul suono psichedelico, che “utilizza come tramite per accedere a nuovi mondi ed ampliare la percezione del reale”.

Nel suo programma mensile The Psychonauts, si muove dallo space rock, all’ambient, dall’elettronica più sofisticata alle sonorità cosmiche e le ritmiche tribali, “un viaggio per aprire la mente, arricchire lo spirito e guidare negli angoli più remoti e nascosti della psichedelia”.
Sul dancelfloor porta tutta la sua esperienza e ricerca passando attraverso differenti bpm e svariati generi musicali cercando sempre una connessione che renda il percorso naturale e fluido con una particolare attenzione al contesto in cui si trova e alle energie trasmesse dalle persone in quel preciso momento.
I Primitive Art sono un duo musicale sperimentale formatosi a Milano nel 2011 da Matteo Pit e Jim C. Nedd.

Nato come progetto di performance live, il duo debutta nel 2013 con il lavoro in studio Problems, un album in cui viene presentata per la prima volta una miscela di elementi musicali ponendoli al di fuori dei generi. Uno stile in cui ritmi ipnotici, melodie malinconiche, versi e parole si scontrano tra loro creando strani paesaggi sonori.
Nel 2018 pubblicano l’EP Crab Suite su Arcola, storica sottoetichetta di Warp Records e nel giugno 2019 partecipano alla celebrazione del trentennale di Warp Records con un mix di registrazioni live raccolte tra il 2018 e il 2019. Nel 2020 i Primitive Art debuttano con la mostra Shelter Chapter 1 a Milano presso il Museo della Triennale, includendo diversi linguaggi espressivi come la performance e le arti visive.
Nel 2023 la band pubblica su Hundebiss Records, Extract 1, un brano appositamente concepito per essere vissuto come un pezzo di “cinema pour l’oreille”.
Hesaitix è il nuovo progetto di James Whipple, che alla fine del 2024 ha chiuso l’alias con cui era diventato una delle voci più riconoscibili del club sperimentale: M.E.S.H.

Ph. Mariah Tiffany
Statunitense di formazione e per anni al centro della scena berlinese, la serata Janus, l’etichetta PAN, con M.E.S.H. aveva ridisegnato la club music tra sound design tagliente e strutture spezzate, negli album Piteous Gate e Hesaitix. È proprio da quel disco che prende il nome il progetto di oggi, mentre lui si sposta a Londra.
Con Hesaitix cambia pelle. Nel 2024 esce Noctian Airgap su PAN: un debutto che allenta l’angolo più duro del club per lasciare spazio a timbri sospesi e nuove contaminazioni. Dopo averlo riportato dal vivo nel 2025, a Buka lo ritroviamo dietro i piatti, per la chiusura in un dj set che pesca in questo nuovo immaginario.