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Lorenzo Schetter Li Greci

28/11/2024

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SINGAPORE, SINGAPORE - JUNE 12: Jiri Prochazka of Czech Republic submits Glover Teixeira of Brazil in the UFC light heavyweight championship fight at Singapore Indoor Stadium on June 12, 2022 in Singapore. (Photo by Yong Teck Lim/Getty Images)
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SALT LAKE CITY, UT - AUGUST 20: Paulo Costa and Luke Rockhold meet in the octagon for their Middleweight bout at UFC 278 at the Vivint Arena on August 20, 2022 in Salt Lake City, Utah, United States. (Photo by Alejandro Salazar/PxImages)
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L’installazione “The Theater is destroyed, but (…) the bad dogs are still lurking around it” è una struttura reticolare, un angolo di sospensione, un teatro informale, o quello che ne resta.

Affascinato dagli scenari cantieristici e dalle periferie industriali, Lorenzo Schetter Li Greci propone un contesto, un frammento di realtà contingente, ma rielaborandone il ruolo che occupa nella memoria e nell’esperienza collettiva.
Con una restituzione mimetico-realista, l’opera diventa un attivatore, una traccia viva, un passaggio di trascendenza dal funzionale al contemplativo. La struttura è concepita come un gioco linguistico, una riflessione sul luogo e sul suo depotenziamento, ma volta a generare dissimili processi di fruizione e interpretazione.

The Theater is destroyed, but (…) the bad dogs are still lurking around it” è dunque il ricordo di un ambiente inesistente, i detriti metaforici di un teatro – inteso come luogo dove si articola l’esistenza. I fruitori sono così ridotti a predatori, meri randagi in agguato, intenti alla ricerca di qualcosa -che per fortuna- non troveranno mai.

Lorenzo Schetter Li Greci

L’installazione “The Theater is destroyed, but (…) the bad dogs are still lurking around it” è una struttura reticolare, un angolo di sospensione, un teatro informale, o quello che ne resta.

Affascinato dagli scenari cantieristici e dalle periferie industriali, Lorenzo Schetter Li Greci propone un contesto, un frammento di realtà contingente, ma rielaborandone il ruolo che occupa nella memoria e nell’esperienza collettiva.
Con una restituzione mimetico-realista, l’opera diventa un attivatore, una traccia viva, un passaggio di trascendenza dal funzionale al contemplativo. La struttura è concepita come un gioco linguistico, una riflessione sul luogo e sul suo depotenziamento, ma volta a generare dissimili processi di fruizione e interpretazione.

The Theater is destroyed, but (…) the bad dogs are still lurking around it” è dunque il ricordo di un ambiente inesistente, i detriti metaforici di un teatro – inteso come luogo dove si articola l’esistenza. I fruitori sono così ridotti a predatori, meri randagi in agguato, intenti alla ricerca di qualcosa -che per fortuna- non troveranno mai.

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