Siamo come dellз Frankenstein, comз da pezzi di più identità; siamo parte e parti delle persone che viviamo, siamo infettatз dalle loro idee, dal loro modo di parlare, comportarsi, relazionarsi ed essere. Queer Pandèmia vuole celebrare finalmente la libertà di poter incontrare di nuovo lɜ altrɜ e l’Altrǝ, di poterci toccare, di poterci mescolare e compenetrarci a vicenda, trasmettendoci noi stessɜ. Attraverso un’open call dedicata alle pratiche artistiche queer e lgbtqia+, abbiamo voluto creare un dialogo che potesse accogliere una profusione di opere e testi, di dispositivi di sperimentazione queer. Abbiamo raccolto i contributi di 46 autorɜ e 250 artistɜ, con l’intento d’includere quante più identità e pratiche fosse possibile raccontare.
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