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17 Settembre 2022

Fuoriorario Diurno

Tropicantesimo

Situazione: Fuoriorario Diurno


BUKA
℅ Lago dei Cigni / Cascina Guascona
via Guascona 60 – Milano


15:00 – TROPICANTESIMO
00:00 – end


Ingresso:
Modalità di accesso TBA


Anno: 2022

Festa all’aria aperta e di giorno.
Arriva da Roma il suono di Tropicantesimo ma soprattutto la sua festa con i suoi colori e la sua Gitania; con Lola, Hugo, Simona, Rocco, Igino, Gabriele, Rocco, Carla, Pierpaolo, Omar e Francesca;

In 10 per una maratona di 9 ore di musica celebrata sul Tropic Disco Soundsystem.


Tropicantesimo live/dj set

Un po’ spettacolo, un po’ festa, un po’ maratona di ballo, fino a poco fa non si trovavano molte tracce sulla rete, e quando capitava si presentava così:

“Tropicantesimo porta con sé i colori dei fiori e della foresta tropicale, i sapori della frutta e gli umori della terra arsa dal sole. Ma soprattutto incarna i suoni e i ritmi tribali della fascia equatoriale. Con i suoi esperimenti sonori, installazioni floreali, visioni oniriche di giardini contro natura, è la costruzione naturale di un paradiso artificiale. Tropicantesimo non ha casa, è situato al di là del mondo conosciuto, tra un mitico El Dorado e un fatiscente locale che vende alcolici di sottobanco durante il Proibizionismo.

Ora arrivano le prime uscite su vinile “Tropicantesimo Session”, sintesi iconica dell’incontro tra suoni e mondi distanti dove prende senso cantare la Bertè sopra la dub techno di No Partial.

 

Nelle loro sessioni l’impatto sonoro è la battuta lenta e inesorabile di Hugo Sanchez con frammenti qualsiasi, oltre che tropicali, di pop, memorabilia e soul, canti delle lavandaie e riverberi di voci Dub, revival anni ’90 e deliri vari.

 

Arrivano a Milano in 10, lo spettacolo prende rigorosamente tutta la scena del ballo dall’apertura fino alle danze finali e ai saluti, minimo 5 ore e meglio questa volta che sono 9 ore.

Il trait-d’union tra tutto è la teatralità, la scenografia, i costumi e le incursioni queer o surreali che accompagnano Hugo ai giradischi con il suo team progressivo dinoccolato, ironico ed ‘etero friendly’, che sul palco fanno un po’ cabaret con attitudine punk, un po’ vocalist da balera, con il Mago, Igino e Lola Kola.

 

Una rituale coinvolgente al punto da essere replicato da 10 anni al Fanfulla di Roma e ora in Pescheria. Le connessioni con il mondo delle arti performative li portano ad essere, ormai da tre anni, la musica della festa finale del Festival di teatro di Sant’Arcangelo e gli anni scorsi all’after hour di Zuma a Milano.

 

Immergiamoci nel ballo e nel suono con una raccomandazione, come suggerisce Hugo citando la contessa Casati che agli inizi del Novecento dava delle grosse feste al suo palazzo Venier a Venezia:

“É volgare guardare l’orologio mentre si balla perché non si contano le ore del piacere.”