BUKA
℅ La Forgiatura
Ingresso da:
via Emilio Bianchi 7
APERTURA POSTICIPATA:
apriamo alle 16:00 per evitare le ore più calde.
Le prevendite già acquistate valgono un’ora in più.
La lineup e le fasce orarie dei biglietti slittano di un’ora.
All’ombra in cortile tra i nebulizzatori:
16:00 – XÀR NUM&JACOPO BUDAlive
17:00 – PRINCE HEALER
18:00 – BABE ROOTS live
19:00 – SCION + TIKIMAN live
20:00 – DJ PETE
22:30 – PIEZO
01:00 – end
Ingresso:
Biglietti alla porta o in prevendita qui:
– 10€ fino alle 16:00 17:00
[ sold out in prevendita,
disponibili alla porta in quantità limitata ]
– 15€ fino alle 17:00 18:00
– 20€ dopo le 18:00
È necessario rispettare le fasce orarie dei biglietti di ingresso.
Le prevendite si annullano automaticamente dopo la scadenza oraria.
Non è possibile pagare la differenza in loco.
Buka Infoline Members:
Accesso ad ogni ora con prevendita da 15€ – mostrando canale infoline all’entrata
In caso di pioggia l’evento sarà rimandato.
Ristoro di Riot Catering per tutto il giorno trovi piatti anche vegani-e-non con opzioni gluten free.
Politica d’ingresso:
Buka è una festa, non un locale, e come tutte le feste è anche un ritrovo di amiche, amici e conoscenti.
A chiunque viene dato il benvenuto: a chi arriva dalle amicizie allargate, alle persone semplicemente curiose e quelle completamente sconosciute.
Gli spazi utilizzati per fare festa però hanno ovviamente una capienza limitata e l’atmosfera della festa deve essere tutelata.
Per questo l’organizzazione può limitare gli ingressi, dando la precedenza a chi entra in Buka molto spesso e alle tipologie umane compatibili con la festa momento per momento, o allontanare chi non ha adeguato rispetto per lo spazio o chi sta partecipando.
All’interno della Festa:
Anno: 2026
Situazione: Fuoriorario Diurno
Finale di stagione con l’ultimo open air.
Dalle 15:00 16:00 all’1:00, ci troviamo all’ombra nei cortili della Forgiatura.
Vele ombreggianti, ventilatori e nebulizzatori accesi per abbassare la temperatura e goderci un ultimo ballo in compagnia e scambiarci i saluti e gli abbracci sudati prima della pausa estiva.

Nord ovest di Milano, in un Ex area industriale del quadrante di Certosa, trasformata in lucido polo per il terziario ma ancora attraversato dalle ossature metalliche della sua precedente vita produttiva.
Tra i palazzi e i prati degli uffici, arriva parcheggiato nel cortile il Prince Healer Soundsystem, per provare ad alterare ancora gli schemi della produttività che vive lo spazio dal lunedì al venerdì insieme a una maratona di suono pomeridiana.

Si apre con il live di xàr num e Jacopo Buda, incontro tra tensioni rituali, strumenti acustici e traiettorie elettroniche; Prince Healer prende poi il controllo del suo soundsystem facendolo vibrare con una selezione roots autentica.
Da Torino arriva il dub etereo di Babe Roots in formazione live.
Segue sempre live René Löwe e Pete Kuschnereit aka Scion insieme alla voce storica dei Rhythm & Sound Tikiman. Pionieri del dub contemporaneo e figure di culto della scena berlinese, attraversano il tramonto tra basse frequenze, tensioni ipnotiche e pulsazioni rallentate.
Continua DJ Pete, qui con una selezione più vicina alle traiettorie dubwise e ai passaggi diurni dei Wax Treatment sul Killasan Soundsystem che alle derive notturne del Berghain e infine la chiusura è affidata al local e global hero Piezo.


Ai controlli del Soundsystem:
xàr num & Jacopo Buda live
In apertura il live di xàr num e Jacopo Buda che intreccia tromba, elettronica, improvvisazione e manipolazione sonora. Un flusso in continua mutazione, sospeso tra paesaggi percettivi, tensione materica e derive atmosferiche.

A.k.a Cesare, che onora la cultura Jamaicana dei soundsystem in terra Bergamasca.
Da anni porta i suoi set e il suo sound a fianco dei migliori artisti della scena devota al battito in levare.
Una valigia di dischi “easy Skankin”, la sua selezione parte dal roots reggae anni 70’ fino agli stepper digitali, per farci ondeggiare sotto il sole.

Babe Roots è il progetto di Andrea Perini e Alessandro Verrina, un duo che attraversa dub techno, reggae e UK bass costruendo un suono fatto di pressione low-end, ritmiche profonde e atmosfere dilatate.
Nel corso degli anni pubblicano musica su numerose etichette internazionali e collaborano con artisti come Rider Shafique, Joseph Lalibela, Baba Ras e Kojo Neatness, consolidando una pratica che unisce cultura sound system e sensibilità dub contemporanea.

I loro set e le loro produzioni si muovono tra bassline ipnotiche, texture immersive ed elementi reggae, mantenendo un equilibrio costante tra tensione ritmica e profondità atmosferica. Con una presenza sempre più estesa nei club e nei festival internazionali, il progetto continua a occupare uno spazio centrale nella nuova evoluzione del dub elettronico.

Fine anni ’90, Berlino. Un nucleo ristretto di producer pubblica dischi destinati a ridefinire il linguaggio della techno su etichette come Maurizio, Basic Channel, Burial Mix e Chain Reaction. Tracce essenziali, profonde e immediatamente riconoscibili, che ancora oggi continuano a risuonare nei club e nei set di tutto il mondo.
Tra i progetti emersi da quella scena, la collaborazione tra Rhythm & Sound — alias Mark Ernestus e Moritz von Oswald — e il vocalist reggae Paul St. Hilaire (Tikiman) lascia una delle impronte più durature. Le sessioni in studio danno vita a una serie di singoli pubblicati su Burial Mix, poi raccolti nell’album Showcase: un lavoro che intreccia la voce calda e umana di Tikiman con le architetture minimali e stratificate di Ernestus e von Oswald. Il disco avvicina reggae e techno come pochi altri prima di lui e diventa rapidamente un riferimento assoluto della musica elettronica contemporanea.
Mark Ernestus e Moritz von Oswald scelgono di non portare questo materiale dal vivo, ma affidano a Scion il compito di reinterpretarlo insieme a Tikiman.
Scion — progetto di René Löwe (Vainqueuer) e Peter Kuschnereit (Substance / DJ Pete) — occupa da quasi trent’anni un ruolo centrale nella scena techno berlinese. Nel 1995 Chain Reaction inaugura il proprio catalogo proprio con Emerge, primo release del duo; nel 2002 arriva invece Arrange And Process Basic Channel Tracks su Tresor, ulteriore capitolo della loro relazione con l’universo Basic Channel.
Sul palco, questo incontro riattiva una parte fondamentale della storia del dub techno, mantenendone intatta la tensione fisica, spirituale e sonora.
Dj Pete dj set
Attivo fin dagli anni pionieristici della scena berlinese di fine anni ’80, DJ Pete attraversa oltre tre decenni di cultura techno mantenendo un ruolo centrale nella sua evoluzione. Dal 1991 fa parte di Hard Wax, di cui è oggi il membro storico più longevo, contribuendo a definire una delle traiettorie più influenti della musica elettronica contemporanea.

Come producer si afferma nel 1995 con il primo release di Chain Reaction, realizzato insieme a René Löwe (Vainqueur) nel progetto Scion, nato all’interno dell’universo Basic Channel.
Con l’alias Substance, sviluppa una produzione personale che segna profondamente il linguaggio dub techno, oltre a firmare remix per artisti come Juan Atkins, Regis, Robert Hood, Rhythm & Sound, Monolake e Shed.
Nei suoi set convivono techno ipnotica, dub, bass pressure e stratificazioni ritmiche, guidate da una conoscenza enciclopedica della cultura club e da una costante ricerca sonora. Il suo approccio al mixing supera la semplice selezione: sequencing, layering ed effetti live trasformano ogni performance in un flusso fisico e immersivo, costruito su profondità, tensione e spazio sonoro.
Figura chiave di serate storiche come Dynamic Tension al Tresor e residente al Berghain fin dalla sua apertura, DJ Pete porta avanti una pratica che connette techno, dubstep, reggae e sound system culture. Parallelamente continua il lavoro live con progetti come TR-101 e Scion, sia in duo che insieme a Paul St. Hilaire (Tikiman).
Piezo dj set
Dietro il nome Piezo c’è Luca Mucci, produttore e DJ che ha fatto della manipolazione del suono una vera arte.
Le sue tracce si muovono tra ritmi spigolosi, texture psichedeliche e strutture imprevedibili, sempre con un’attenzione al dettaglio e al movimento.
Muovendosi sul confine tra il club britannico futurista e la libertà ritmica senza regole, Piezo esplora le infinite trasformazioni della musica da ballo, spingendo ogni volta un po’ più in là il suo perimetro sonoro.

Cresciuto a Milano nel periodo di massimo fermento per il dubstep, si trasferisce per un periodo a Bristol, dove si immerge nella cultura dei sound system e nella scena alternativa della città.
Nel frattempo, fonda Ansia, la sua label personale: uno spazio dedicato a tracce pensate per il dancefloor, ironiche, sfacciate e sempre fuori dagli schemi.
Nel 2020 pubblica il suo album di debutto su Hundebiss Records, che lo porta a essere selezionato per SHAPE, piattaforma europea dedicata alla musica e all’arte audiovisiva sperimentale.
Successivamente co-fonda il trio Cortex Of Light, che nel 2025 pubblica l’album Illuminotecnica su 3XL.
I suoi DJ set e live condensano tutte queste esperienze in un approccio libero e mutevole, dove bass music, ritmiche spezzate, tensioni dub ed elettronica sperimentale convivono in continui cambi di traiettoria. Mix e registrazioni per DJ Mag, Dekmantel, Animalia, oltre a performance per Nowadays, Horst e Terraforma, restituiscono al meglio questa pratica sonora.
Il 2026 segna l’arrivo di numerose nuove pubblicazioni, tra cui l’EP di debutto per NAFF, etichetta di Priori, e un album collaborativo con upsammy sotto il nome Eerie Enterprise, in uscita per Dekmantel.