Se come diceva Nietzsche siamo figli di una società nichilista, dio è morto e il concetto di valore sa sempre più di antiquato, mi sono chiesta, un domani, cosa tramanderemo?
Un’esistenza che nasce, cresce e muore (o forse no) nutrendosi del “solo” racconto, ascolto e sguardo di sé, chissà a che tipo di interazioni sociali, a che tipo di scambio con l’altro porterà..
La protagonista di questo progetto è una “nonna”, una nonna in uno spazio tempo futuro, non definito. Se finora abbiamo creduto che per essere “immortali” potevamo affidarci alla nostra natura trascendente e sperare, che in nostra assenza, famigliari e amici, per il resto della loro vita, avrebbero custodito gelosamente i nostri “valori” trasmettendoli poi a loro volta; oggi non sembra esserci barriera, preconcetto, che l’uomo non sia intenzionato ad abbattere, e il solo e unico taboo sembra essere proprio la morte.
Tutto succede qui e ora, e tu puoi esserne per sempre il protagonista…
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