Un caveau originariamente destinato alla conservazione di opere d’arte e successivamente adibito a deposito. Nel 2022, Buka attraversa il neonato Circolo Amelia occupandone spazio e tempo nelle due sale per dodici ore continue. In questa festa “Estesa" nasce anche il desiderio di un ambiente differente. Più raccolto, separato dal ritmo continuo della situazione. Il Caveau viene svuotato e riaperto, diventando uno spazio fisico che entra in relazione in modo spontaneo con la comunità, gli artisti e i percorsi già presenti attorno a Buka, come le residenze digitali. Progressivamente viene abitato da interventi installativi e pratiche artistiche che trovano qui luogo e una dimensione autonoma. Un luogo di passaggio, evasione e permanenza, dove fermarsi diventa parte dell’esperienza della festa, ora amplificata da linguaggi artistici che si sviluppano oltre il contesto sonoro. Nel tempo il Caveau, con la curatela di Sara Scanderebech, assume la forma di uno spazio espositivo temporaneo: una galleria informale attraversata da interventi e progettualità in continua trasformazione, accompagnandone l’evoluzione e mantenendone aperta la natura sperimentale e situazionista.