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18 Novembre 2023

BUKA | ESTESA

Situazione: Estesa


BUKA
℅ Circolo Amelia
Via Privata Venezia Giulia 19, 20157 – Milano MI


Sala 1:
H 18:00 –  TROPICANTESIMO 
??:00 – end

Sala 2:
22:00 – ORREE
00:00 – FERA
02:30 – BARBARA D’URSS
05:00 – end

Nel Caveau:
Zona Umidə


Al circolo trovi da mangiare i piatti vegani-e-non con opzioni gluten free di Ovunque – Riot Catering


Ingresso:

Solo con tessera associativa Amelia 8 €
e con quota di sottoscrizione per l’evento.

La tessera è da richiedere online entro le ore 12:00 del 18/11 ed è valida un anno solare dal momento dell’attivazione.


1. Istruzioni tesseramento:

Richiedi l’iscrizione sul portale dell’associazione Amelia

– Attendi l’email di presa in carico della richiesta e aspetta la seconda mail di conferma

– Nell’email di conferma trovi il link per effettuare il versamento della quota associativa

La tessera verrà emessa in formato digitale


2. Istruzioni quota Sottoscrizione per l’ingresso:

Una volta effettuato il versamento della quota associativa potrai procedere con l’acquisto della sottoscrizione in due modalità:

anticipatamente online

oppure alla porta

Si consiglia la procedura online per garantirsi l’accesso ed entrare più velocemente: chi è già in possesso della tessera ed ha anche già versato la quota può entrare da una corsia veloce predisposta con ingresso tramite QR code.

Chi è già socio o ha concluso la procedura di tesseramento può acquistare a questi link la sottoscrizione :

– a prezzo agevolato con ingresso entro le 20:00 a questo link.
– a prezzo intero con ingresso dopo le 20:00 a questo link.


N.B.
A seconda della rimanenza delle emissioni online,
la disponibilità di biglietti alla porta il giorno dell’evento è limitata.
I titoli di accesso in cassa sono gestiti in base all’affluenza e alla capienza disponibile al momento.


Politica d’ingresso, anzi, di uscita:

La Festa è un ambiente, va tutelato insieme a coloro che scelgono di unirsi e frequentarlo.

Buka è una festa itinerante e a seconda degli spazi che occupa ha delle modalità di accesso e fruizione ogni volta differenti.

In questo caso si trova in un Circolo: coloro che si associano hanno pari diritti di accesso e non può essere precluso l’ingresso ai tesserati.

La Buka, in ogni caso e preventivamente, vuole tutelare l’atmosfera di Festa, prediligendo la compresenza di tipologie umane compatibili.
Per salvaguardare la Situazione vuole stimolare una fruizione più consapevole e di aiuto reciproco.

Per questo motivo all’interno ci sarà uno staff dedicato per raccogliere segnalazioni ed essere in ascolto di voi tutte e tutti in caso di comportamenti sgradevoli o di disagio personale.

Chiunque abbia atteggiamenti molesti o irrispettosi verso le altre persone presenti potrà essere segnalato allo staff e verrà accompagnato all’uscita.


All’interno della Festa:

PUNTO AIUTO TUTTO BENE


Anno: 2023

La Buka in versione Estesa, nello spazio e nel tempo:
12 ore e più, due sale e un Caveau.

Si inizia di giorno alle 18:00, ci troviamo in orario aperitivo per i primi brindisi; fino alle 20:00 si paga la metà e al Circolo si può mangiare tutto il giorno.

In sala 1 arriva il suono di Tropicantesimo, la sua festa con i suoi colori e la sua Gitania: Lola, Hugo, Simona, Rocco, Igino, Gabriele, Carla, Pierpaolo, Cristina, e questa volta anche con Anna Basti.

Alle 18:00 un bagno di suono e la pratica di Unlocking the Body con Anna Basti, body based researcher e performer, co-curatrice del festival Marosi a Stromboli, che partendo da terra ci guida con la sua voce a riappropriarci del corpo preparandolo gradualmente alla lunga danza che durerà fino all’alba.

12(?) ore di maratona. Si sa quando inizia, non quando finisce.

La seconda sala si apre con Orree dj e producer co-curatore di SINCE, Fera da Bologna membro di Maple Death Records e Undicesimacasa, e Barbara D’URSS una delle molteplici incarnazioni con cui agisce nei progetti Daddies on Acid e Interzone a Berlino.

Con la Buka riapre anche il Caveau blindato che un tempo custodiva opere d’arte quando prima del Circolo c’era un deposito di lusso.
Il piccolo bunker torna in vita per custodire la situazione bosco del gruppo informale edonista consensuale torinese Zona Umidǝ.


Dalle 18:00 in Sala 1:

Tropicantesimo live/dj set

Un po’ spettacolo, un po’ festa, un po’ maratona di ballo, fino a poco fa non si trovavano molte tracce sulla rete, e quando capitava si presentava così:

“Tropicantesimo porta con sé i colori dei fiori e della foresta tropicale, i sapori della frutta e gli umori della terra arsa dal sole. Ma soprattutto incarna i suoni e i ritmi tribali della fascia equatoriale. Con i suoi esperimenti sonori, installazioni floreali, visioni oniriche di giardini contro natura, è la costruzione naturale di un paradiso artificiale. Tropicantesimo non ha casa, è situato al di là del mondo conosciuto, tra un mitico El Dorado e un fatiscente locale che vende alcolici di sottobanco durante il Proibizionismo.

Ora arrivano le uscite su vinile “Tropicantesimo Session”, sintesi iconica dell’incontro tra suoni e mondi distanti dove prende senso cantare la Bertè sopra la dub techno di No Partial.

Nelle loro sessioni l’impatto sonoro è la battuta lenta e inesorabile di Hugo Sanchez con frammenti qualsiasi, oltre che tropicali, di pop, memorabilia e soul, canti delle lavandaie e riverberi di voci Dub, revival anni ’90 e deliri vari.

Arrivano a Milano in 12, con l’intenzione di occupare lo spazio e il tempo dilatando l’esperienza oltre la fine.

Travolte da un baccanale freak queer, invase da fogliame incontrollato, innescano un rituale che vibra da più di 10 anni al Fanfulla di Roma, in Pescheria e in altri altrove.

Immergiamoci nel ballo e nel suono e come affermava la contessa Casati, che agli inizi del Novecento dava delle grosse feste nel suo palazzo Venier a Venezia,

“É volgare guardare l’orologio mentre si balla
perché non si contano le ore del piacere.”


In sala 2:

ORREE (Since/Graft) djset

Orree è in giro per le notti romane da quasi 15 anni.
Alla innata passione per la musica, dopo l’avvento delle “posse” romane negli anni 90, si aggiunge l’esperienza dei free parties e la riscoperta degli illegal rave nella Roma dei primi 2000.

Li matura la sua dedizione alla sound system culture e alla ricerca di nuovi suoni da sperimentare in seno alla dance music culture, convinto che possano elevare e rinnovare le forme d’aggregazione attorno alla musica, contrapponendosi all’industrializzazione del mercato “indipendente”.

Lo fa organizzando collettive di autoproduzioni, warehouse parties, nonché curando trasmissioni web sulle community-radio capitoline che si affacciavano al web a cavallo del 2010, mentre iniziava a collezionare e miscelare i primi dischi.

Dal 2015 è uno dei dj e dei co-curatori di SINCE, realtà di base al Fanfulla e nata a Roma-est nel 2012 con l’intento di promuovere forme innovative di cultura attraverso il DJing, la produzione musicale, show radiofonici (resident su Noods radio dal 2017 al 2023), eventi culturali e contenuti audiovisivi. Dal 2018 Orree si sposta a Milano e grazie alla collaborazione fra Since e la crew milanese Sobborghi, inizia a curare il progetto discografico “GRAFT” di cui firma la seconda uscita col suo Ep di debutto GRAFT01.


Fera (Maple Death/Undicesimacasa) live/djset

Fera è l’identità audio di Andrea De Franco. A partire dal 2020 pubblica i suoi dischi su Maple Death Records muovendosi da drone e ambient verso dub, noise ed elettronica primitiva.

Nel frattempo entra nel collettivo Undicesimacasa con cui crea eventi strani e mette dischi a Bologna. Ha una trasmissione su Radio Raheem, Psiche Liberata, e a volte partecipa con drum machine e sintetizzatori alle sessioni di Tropicantesimo. In parallelo disegna e stampa fanzine.


BARBARA D’URSS (Interzone/Daddies on Acid) djset

Uno dei tanti alias usati per scomparire dentro progetti collettivi, come Interzone e Daddies on Acid, entrambe feste queer attive a Berlino dal 2017.

Metà del duo Las Shivas del Ritmo, Nel 2019 il collettivo fonda SWISH, un’etichetta discografica che promuove principalmente artistə e musicistə queer e non-binary.


Nel caveau:

Zona Umidə, collettivo attivista di Torino che si occupa di sexyness e riduzione del rischio occupa le mura di cemento armato.

Un bosco situazione definito così:

“Sei in una foresta tropicale, stai ballando, fa caldo, sudi. fluisci.
Ti apparti, ti sposti, senti i bassi.

Sei nella zona umida, tra queste piante puoi essere chi vuoi perché ogni corpo è un corpo umido. Ci puoi stare ? si. Ci sai stare ? non ci sei mai statə ma lo conosci.
Questo è un esperimento collettivo, lo sai fare!”