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22 Aprile 2017

Fuoriorario Diurno
in Cascina Torchiera

BUKA c/o Cascina Torchiera
dalle 15:00 alle 3:00

BUKA c/o Cascina Autogestita Torchiera Senz’acqua

P.le Cimitero Maggiore 18, Milano


Giardino:
15:00 – JOSEPH TAGLIABUE
16:30 – RED PIG FLOWERS 6h
23:00 – end

Sala Ottoni:
18:00 – FAZI live
20:30 – ARIRANG live
22:00 – MARTA ZAPPAROLI live
23:00 – TBA ambient dj set
03:00 – end

Sala Camino:
23:00 – HYPNOLAND
02:00 – end

Ingresso: 5 €


Anno: 2017

Situazione: Fuoriorario Diurno

Torna il Fuoriorario Diurno della Buka, la situazione di ballo di giorno,  per aprire la stagione di ballo primaverile itinerante del 2017.

12 ore nel giardino e nelle sale della Cascina Torchiera.

 

 

In giardino, open air fino alle 23.00, l’elettronica da ballo più diretta e immediata, felpata ed elegante con ascendenze minimal e deep, in stile Berlino Club Culture, ovvero quel suono che da anni fa fluttuare i ballerini di mezzo mondo alla luce del sole.

In sala Ottoni una zona di musica più allucinata e sperimentazione, con performance dal vivo di noise e ambient, strumenti elettrificati, distorsori, nastri magnetici e riverberi, oltre a dj set alternativi fino alla buonanotte.

In cascina trovi da mangiare tutto il giorno; pizza fatta al momento con forno a legna e  una linea speciale di cocktail con frutta di stagione.

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In Giardino, open air dalle 15:00 alle 23:00

 

Red Pig Flower (Berlin, DE) 5h dj set
Metà Giapponese metà Coreana, ha iniziato come Dj nei club di Tokyo e di Seul, prima di arrivare a Londra ed ora a Berlino.

Qui ha co-fondato l’etichetta Sound of Vast (che ha ripreso la buona abitudine di stampare solo dischi in vinile), e si è imposta nella scena deep e minimal per la sua interpretazione tribale, arricchita di suoni analogici e sperimentali.

 

Oltre alla musica crea installazioni e live performances lavorando sui temi di vita e morte, sogno, desiderio e realtà, con esposizioni internazionali.

 

 


Joseph Tagliabue 
(ITA) dj set

Ha una passione per la storia della musica che ha trovato naturalmente casa in Buka: dalla tesi sui fratelli La Bionda e la Italo Disco prodotta in CGD, passando alle Retrospettive Cosmiche e al focus sulle sue derive etniche per le serate Mondo.
Joseph ha accompagnato il pubblico della Buka attraverso la storia della musica da club Italiana con il suo stile personale di dj-set lento, travolgente e melodico, finalmente arricchito dalle produzioni originali del  progetto Spazio Palazzo, che riproietta il gusto nostrano nel panorama elettronico internazionale di oggi

 

 


Nella Sala degli Ottoni, indoor dalle 18:00 alle 3:00

 

Marta Zapparoli (Berlin, DE ) live _ presentato da ALT! – Alterazioni Sonore

E’ un artista sperimentale del suono, performer e ricercatrice italiana trasferita a Berlino. La sua musica consiste principalmente in pezzi sonori narrativi che compone utilizzando una vasta gamma di tecniche e dispositivi, antenne e alcuni microfoni da lei costruiti.
Dal 2014 è in corso il progetto-ricerca “Suoni non Udibili”: un’indagine focalizzata su segnali radio e suoni spettrali provenienti da fenomeni naturali, comunicazione atmosferica e inquinamento acustico, che manipola attraverso l’improvvisazione con registratori a nastro e macchine a bobina.
Oltre a collaborazioni con artisti prestigiosi, residenze artistiche internazionali, programmi radio e pubblicazioni su etichette d’avanguardia, ha suonato nei Festival di mezzo mondo, dalla Turchia agli Stati uniti passando per i più famosi come l’Atonal e il Transmediale Vorspiel di Berlino e i più sperimentali come l’Epicurea Escapism della scena Industriale, senza passare per l’Italia (dove torna, dopo 10 anni, in Buka, grazie ad Alt! – Alterazioni Sonore).

 

 

Fazi (CHI – Maybe Mars) live

Il quartetto proveniente dall’antica capitale Xi’An – estremo nord ovest della via della seta – propone un post punk introspettivo che usa il rumore in modo quasi terapeutico, giocando con le melodie della voce per alleggerire i ritmi serrati della sezione strumentale.

La musica dei FAZI straripa di tanta vitalità da scuotere il pubblico dall’interno.

Sul palco i 4 diventano, infatti, macchine a moto perpetuo, tessendo rumori travolgenti senza sosta.

I loro testi giocano con le trame della chitarra e le esplosioni della sezione ritmica, puntando dritti al cuore dell’ascoltatore. Con semplicità e forza.

 

Arirang live

Nasce a Milano come Trio nel 2013, con Marco Mercuzio Peron, Francesco Mariani e Giacomo Carlone.
Influenze da noise, post-punk e psych, sempre mescolati a un amore profondo per la sperimentazione e la rottura dei confini: spesso le tracce cambiano, ricordando ora
colonne sonore di film muti e documentari di terre selvagge inesplorate, ora corpi che le ballano nevrotiche performance collettive di danza contemporanea.
Arirang sono già comparsi su una raccolta della Patetico Rec. (California) insieme a A Place To Bury Strangers tra gli altri.

 

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In Sala Camino, chiusura indoor, dalle 23:00 alle 2:00

 

Hypnoland  (ITA) dj set

Oscar Castellino è un accanito collezionista di vinili. Utilizzando dischi dal ’90 sino al 2015, porta avanti quel concetto di “progressive” che per molti è passato di moda, e che negli anni ’90 caratterizzava uno stile trasversale a diversi generi (acid, tribal, ambient, trance e cose etichettateallora come propriamente progressive), e che oggi, dopo 25 anni di successive classificazioni, consideriamo più un gusto e un attitudine che un vero genere. Lui riesce a ritrovare quel gusto e quell’attitudine in tutto il quarto di secolo con personalità e coerenza, tanto che alla fine dei suoi set estatici e imprevedibili non è più possibile distinguere la musica del passato e del presente.

 


cascinafacciatamostro

Torchiera può essere definito come un progetto collettivo di spazio sociale nel quale centinaia di persone si attivano spontaneamente per restituire un luogo pubblico di aggregazione a una città e a un quartiere del tutto privi di spazi sociali. Torchiera vive come spazio di aggregazione effettivamente aperto a tutti, diventando molto spesso rifugio e palcoscenico per molte minoranze urbane e luogo di scambio contro-culturale, tra cui naturalmente si posiziona una declinazione delle situazioni Buka.