15 luglio 2018

Fuoriorario Diurno:
Cascina Sant’Ambrogio

BUKA c/o Cascina Sant'Ambrogio / Cascinet
open air dalle 13:00 all' 1:00




BUKA
c/o Cascina Sant’Ambrogio / Cascinet
Via Cavriana, 38, 20134 Milano


Cascina:

13:00 – VELASCO
16:00 – KALEEMA
16:30 – CHANCHA VIA CIRCUITO live
18:00 – SANGEET
22:00 – JOTA KARLOZA
01:00 – end

Abside Chiesa Romanica:

15:00 –
“ANTROPOLOGO A DOMICILIO”
Linecheck Talk con Paolo Apolito e Chancha via Circuito
FbRa – Zero


Ingresso:
5€ fino alle 15:30

dopo
10€ Ridotto / Buka Club Members
15
€ Intero


Anno: 2018

Situazione: Fuoriorario Diurno

I saluti e il ritrovo finale per chiudere la stagione; ultima situazione open air nelle cascine prima della pausa estiva.

Si inizia dal pranzo, dalle 13:00 all’ombra del giardino della Cascina Sant’Ambrogio:  poi ballo di giorno e al tramonto con Kaleema, il live di Chancha Via Circuito e lo showcase della Lump Records del fondatore cileno Jota Karloza insieme a Sangeet da Berlino.

Alle 15:00 si apre l’abside dell’antica chiesa Romanica su cui è nata la Cascina, per “Antropologo a Domicilioun talk di Linecheck con Paolo Apolito e Chancha via Circuito su ritualità profane, neotarantismo e fondamento ritmico musicale delle relazioni umane.


Paolo Apolito insegna Antropologia Culturale all’Università Roma3. E’ lui che ha scritto la voce FESTA nell’enciclopedia Treccani.
Ha riletto il lavoro del suo predecessore Ernesto De Martino sul Neotarantismo della cultura contadina meridionale italiana, e descritto le ritualità profane del Cilento, della Lucania, dell’Irpinia, anche nelle versioni contemporanee dei maghi e apparizioni in internet e tv.
Nel 2014 a scritto il testo divulgativo “Ritmi di Festa: corpo, danza, socialità” e lo porta in giro con la performance-reading teatrale ‘Antropologo a domicilio’, per diffondere la descrizione dell’essere umano e delle sue relazioni nella loro essenza ritmica, sociale e musicale.

In dialogo con lo sciamanico Chancha via Circuito.

Dopo la performance Apolito farà un’osservazione etnografica della Buka, che riporterà tra considerazioni e provocazioni l’indomani durante la cena del lunedì in Cascina Torchiera, contestualizzandola nelle teorie della Festa del suo libro ‘Tramonto del Totem’ (quando si può dire che un fenomeno Sociale è una festa? Con esempi dall’osservazione di feste paesane salernitane e lucane e la discontinuità e continuità nella cultura globalizzata.)


In cascina trovi da mangiare tutto il giorno; piatti freschi, pizza fatta al momento con forno a legna e una linea speciale di cocktail con frutta di stagione. Come l’anno scorso, irrigatori d’acqua accesi, e ventilatori per tenere basse le temperature.


In giardino:

 

CHANCHA VIA CIRCUITO (ARG) live Trio
Era circa il 2013 quando il nome di Chancha Via Circuito dalla periferia argentina di Buenos Aires bussò per la prima volta alle porte della Buka. Poi nel 2016 è arrivato con il suo dj set, poco prima dell’esplosione pubblicitaria dell’anno successivo. Finalmente potremo sentirlo nella versione live per la prima volta a Milano.

Oggi è una vera e propria star, e ormai si contende il primato di fama internazionale con l’amico Nicola Cruz.
Polcas paraguayane, Murgas di Montevideo, Sonidero messicano, ma anche influenze dal Kuduro Angolano, dall’AfroDance e dalla DanceHall.

Rispetto alla scena della cumbia elettronica cui si fa riferimento, Chancha è da una parte l’artista che più conserva l’anima musicale originale della sua tradizione, con i canti sono riprodotti interamente invece che campionati, le percussioni Candombe e i suoni del machete che fende l’aria, e contemporaneamente è quello che manifesta più spiccatamente l’aspetto oscuro dell’influenza elettronica, con riverberi Dub e strutture IDM.

Un ventaglio di atmosfere emotive che vanno dall’introverso – al filo del viaggio sciamanico – al festaiolo, con il comune approccio cerimoniale e indipendente.

 

JOTA KARLOZA (RCH – Lump Records) dj set
Spirito nomade fondatore dell’etichetta cilena Lump records, intrisa di sciamanesimo, folklore andino e moderna sintesi elettronica.

Jota è il mistico precursore e uno degli artefici dell’ascesa dei suoni downtempo sudamericani che negli anni hanno lanciato Nicola Cruz, Dengue Dengue Dengue e molti altri alla conquista dei dancefloor europei.

“Vivimos la musica como posibilidàd de expandir nuestras cosciencias, conectandos nuestras almas con las informations armonicas vibracional de las civildades anticas, nuestras raizes con la sintesi electronica moderna” Lump. Rec.

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Artwork – Lump Records, Valparaiso Chile

 

SANGEET (DE) dj set
Lui dice di sè: ‘fluttua nell’universo e torna indietro sulla terra’, sottolineando la sua propoensione per la spiritualità moderna e psichedelica.
Sangeet, il nome con cui si fa chiamare, è una parola indiana che significa ‘raduno per cantare canzoni’, ed è il rituale di inaugurazione di matrimoni e cerimonie.
La sua musica trasuda elementi della tradizione orientale e particolarmente citazioni di musica sacra induista, se pure mantenendo ritmi incalzanti, ‘uplifting’, ossessivamente ballabili.


Della scuderia della Lump Records di Jota Karloza è entrato trascinando una valanga di cultura asiatica, fino alla nacita di una sottoetichetta specializzata, la Deep Bali Records, che con i proventi Bandcamp finanzia la Fondazione Bali Children’s Project.

La musica come forma di meditazione, per Sangeet si trova a metà strada o ubiqua tra la spiaggia di Goa e Berlino. Per questo i suoi set suonno perfettamente adeguati nei club della capitale dove vive come nella natura tropicale e nei sound system alternativi dei maggiori festival trance.

KALEEMA  dj set
Heidi Lewandosky è nata e cresciuta a Buenos Aires, con alle spalle una formazione musicale classica di violino, ha studiato musica in giro per il mondo mescolando influenze dai ritmi afrocolombiani fino all’hip hop.

In omaggio a questo vagare, esce nel 2017 Nomada il suo primo album dove ha collaborato con Lido Pimienta, Chancha Via Circuito, Sara Hebe e molti altri.

I suoi set e le sue uscite mescolano melodie sud americane, folklore africano, atmosfere esotiche e rarefatte insieme a beat elettronici che l’hanno portata in poco tempo dall’argentina ai palchi del Fusion di Berlino.

 

VELASCO  dj set

Viaggiatore instancabile, esploratore dei paesi andini e collezionista. “Muziko de malproksimaj lokoj. Tempo Malrapida, kantoj tradiciaj, bunta sonoj” Musica di luoghi lontani, tempo lento, canti tradizionali, e suoni colorati.