14 novembre 2015

Prog

Suoni Progressivi dal passato e dal futuro

BUKA c/o STRIPTEASE

Via Padova 272 – MILANO


In Platea
22:00 – PLASMAN FiftyOne
23:00 – HYPNOLAND
00:00 – HARDFLOOR
03:00 – NOT WAVING
04:00 – TRANCE GENESIS

In Galleria:
LE RAGAZZE DEL PORNO DARK ROOM Womens Only.

Rsvp: FbRa

Ingresso:
15 € alla porta
13 € Buka Club Members


Anno: 2015

Situazione: Ex Cinema Aramis / Striptease

Le sonorità progressive tornate oggi alla ribalta nelle avanguardie dei maggiori festival europei e proiettate nel futuro, si uniscono a selezionate sonorità progressive degli anni ’90, l’epoca in cui lo spazio di viale Padova chiudeva la sua stagione Disco con serate chiamate ‘Space Theatre’.

Un’altra nuova proposta nella Buka, nata dalla combinazione spontanea delle ultime tendenze musicali con la storia naturale dello spazio, invece che site-specific diciamo ‘ex genio loci’: dallo spirito del club morto che fu e che ancora aleggia impalpabile, tra le pareti alte 15 metri, tra le simbologie astrologiche e tribali, dove questi suoni scelti cascano a pennello, trascinando nel ballo estatico a gambe larghe e braccia tese sui cubi, come i primi ravers rapiti dall’ipnosi elettronica.

I pionieri dell’acid house progressiva tedesca Hardfloor, la nuova declinazione prog di successo internazionale Not Waving, e 3 Dj-Set ‘genealogici’ in puro vinile, Hypnoland, Plasman FifthyOne e Trance Gnesis.

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Hardfloor ( DE / Harthouse ) Live

Se dici Tango senti il canto della fisarmonica, se dici Rock senti un riff di chitarra elettrica, e se dici Acid House o Acid Techno senti il suono della Roland TB-303 che arpeggia modulazioni sintetiche progressive.
Oliver Bondzio e Ramon Zenker (Hardfloor), sono acidi e progressivi dal 1991, virtuosi indiscussi di questo strumento archetipico, come Jimmi Hendrix o Paganini del genere Acid, arrivando a suonare contemporaneamente più di 6 synth TB-303 interfacciate a cascata, alcune delle quali completamente modificate.
Questo li ha resi capiscuola indiscussi di quello stile di elettronica acida, che utilizza linee di arpeggi sommate in maniera progressiva su tappeti di synth ambientali e percussioni, e che ancora rappresenta una delle radici universali dell’elettronica da ballo. Oggi suonano in poche selezionate apparizioni e dopo anni di assenza tornano in Italia nella Buka.

 

Not Waving ( ITA / Diagonal – Emotional Response ) Live

Presentato con The Italian New Wave, il format di Club To Club dedicato alla nuova creatività musicale italiana, Alessio Natalizia è l’unico Italiano del circuito Diagonal di Oscar Powell, dove sta per uscire una publicazione a suo nome. Dopo avere stampato su Kompakt con il progetto Walls, è venuto all’attenzione internazionale per la compilazione di Mutazione (2013), una raccolta di rarissima elettronica underground italiana degli anni ’80-’88. Il successo della sua nuova musica popolata da sonorità analogiche e da arpeggi montanti, è un esempio delle ispirazioni progressive che dall’EBM e dal Synthpop anni ’80, si innestano alle tendenze dei nostri giorni dilagando tra i produttori di tutta Europa.

 

Plasma FiftyOne  ( IT / 51Beats) dj set

Presentato con The Italian New Wave, il format di Club To Club dedicato alla nuova creatività musicale italiana, Alessio Natalizia è l’unico Italiano del circuito Diagonal di Oscar Powell, dove sta per uscire una publicazione a suo nome. Dopo avere stampato su Kompakt con il progetto Walls, è venuto all’attenzione internazionale per la compilazione di Mutazione (2013), una raccolta di rarissima elettronica underground italiana degli anni ’80-’88. Il successo della sua nuova musica popolata da sonorità analogiche e da arpeggi montanti, è un esempio delle ispirazioni progressive che dall’EBM e dal Synthpop anni ’80, si innestano alle tendenze dei nostri giorni dilagando tra i produttori di tutta Europa.

 

Hypnoland  (ITA) dj set
Oscar Castellino è un accanito collezionista di vinili. Utilizzando dischi dal ’90 sino al 2015, porta avanti quel concetto di “progressive” che per molti è passato di moda, e che negli anni ’90 caratterizzava uno stile trasversale a diversi generi (acid, tribal, ambient, trance e cose etichettate allora come propriamente progressive), e che oggi, dopo 25 anni di successive classificazioni, consideriamo più un gusto e un attitudine che un vero genere. Lui riesce a ritrovare quel gusto e quell’attitudine in tutto il quarto di secolo con personalità e coerenza, tanto che alla fine dei suoi set estatici e imprevedibili non è più possibile distinguere la musica del passato e del presente.

 

Closing:
Trance Genesis (IT) dj set
Chiude la serata questo progetto pensato ad hoc dallo staff di Buka, con una selezione di musiche dei primi anni ’90 che hanno anticipato la nascita del genere Trance. Musiche con influenze tribali, ipnotiche e progressive, che dall’underground elettronica convergevano verso atmosfere oniriche e stranianti, quando i generi ‘house’, ‘techno’ e ‘trance’ si dovevano ancora solidificare differenziandosi.


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